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Filosofia – Introduzione

La filosofia occidentale nasce in Grecia. La parola “filosofia” viene dal greco e vuol dire “amore per la sapienza”

Philein (si legge filein) → amare
Sophia (si legge sofia) → sapienza

La filosofia è un’indagine (ricerca) sul senso (significato) del mondo e della nostra esistenza e vita. La filosofia nasce quando le persone cominciano a chiedere perché esistono.
La filosofia chiede “perché”, le altre materie chiedono “come”.
La filosofia è una ricerca razionale di senso. Razionale vuol dire con la ragione.
L’uomo ha delle “facoltà conoscitive”, cioè degli strumenti con i quali può conoscere il mondo che ha intorno. La gnoseologia si occupa dello studio di queste facoltà. La parola gnoseologia viene da “gnosis” che vuol dire conoscenza e “logos” che vuol dire “parola, discorso, legge”; la gnoseologia è quindi lo studio del “come l’uomo conosce”.
Nell’uomo ci sono tre facoltà conoscitive:
- Sensibilità: tutti i cinque sensi (vista, tatto, olfatto, udito, gusto). Con la sensibilità si percepisce (si sente) l’esistenza.
- Intelletto: ci fa tradurre (trasformare) un’immagine in un concetto. Il “concetto” è il nome che si dà ad un insieme di oggetti. L’intelletto lega i concetto per elaborare (creare) dei giudizi. Ad esempio “la mela è rossa” in filosofia è un giudizio.
- Ragione: serve ad elaborare dei pensieri

La filosofia studia tante cose diverse in base all’oggetto studiato, cioè in base a ciò che prova ad analizzare.
Il primo ambito (la prima parte) è chiamato “metafisica”, cioè è lo studio dei principi primi, che sono i principi da cui viene tutto. Metafisica viene dal greco “metà” che vuol dire “oltre” e “physis” (si legge fiusis) e vuol dire natura, mondo; quindi la metafisica è ciò che è oltre la natura che vediamo.

La metafisica si divide in:
- Cosmologia: la parola viene da “cosmos” che vuol dire “mondo” e “logos” che vuol dire “discorso” o “legge”. Quindi la cosmologia è la ricerca dell’origine del mondo.
- Ontologia: la parola viene da “onto” che vuol dire “essere” e “logos”. Quindi l’ontologia è il discorso sull’essere.
- Teologia: la parola viene da “Theos” che vuol dire “Dio” e “logos”. Quindi la teologia è il discorso sulla divinità.

I primi filosofi greci credevano nell’esistenza di un principio da cui veniva tutto. Per parlare di questo principio si usa la parola greca “Archè”. Credevano che il principio di tutto fosse in natura, quindi nella physis.
Nella prima cosmologia non si può parlare di “creazione” perché non c’è un Dio che crea ma si pensava che c’era un elemento naturale (acqua, fuoco, aria) che fosse fondamentale e che era usato per spiegare tutto il resto.
La metafisica poi si domanda: perché esiste la natura? Quale è il suo scopo/fine? (“scopo/fine” in greco si dice “telos”).

Quindi nei primi filosofi dobbiamo cercare:
- Archè: l’origine del mondo
- Physis: come si è sviluppata la natura
- Telos: dove porta, dove si arriverà, cosa succederà. Il fine e lo scopo del mondo.
A volte poi succede che la fine riporta all’inizio, come in un cerchio. Questa visione viene quindi chiamata circolare (ad esempio molti pensano che c’è la fine del mondo ma poi dopo rinasce).

Un altro ambito della filosofia è quello etico-politico. Qui la filosofia cerca di elaborare le norme (leggi) che dirigono il comportamento umano.
Questo ambito è composto (fatto) da:
- Morale / Etica → fino al 1821 (con il filosofo Hegel) morale ed etica erano una sola disciplina, poi diventano due.
- Politica
La morale è quella parte della filosofia che studia le norme che regolano il comportamento umano. Queste norme hanno:
un valore soggettivo → ognuno impone a se stesso le proprie norme e queste hanno valore solo per lui.
Sanzione (giudizio) interiore → se la sanzione è negativa ci si sente in colpa.
Le morali possono essere di due tipi:
- Morali prescrittive: “prescrivere” significa dire ciò che uno deve fare. Si dice quale è il bene o in fine che devo raggiungere e poi si elaborano le leggi che ci portano a quello scopo. Il bene o il fine che si vuole raggiungere ha un valore assoluto, cioè è valido per tutti. Le morali prescrittive sono morali impositive, cioè obbligano a seguire quelle leggi.
- Morali descrittive: nelle morali descrittive il bene e le norme sono soggettive, cioè valgono solo per le persone che le seguono, non per tutti.
Nell’etica la persona segue le leggi dello Stato perché è convinto che sono giuste. Segue delle leggi “esterne” ma le sente come le sue leggi morali.

La politica si occupa delle leggi intersoggettive, cioè quelle leggi che regolano i rapporti tra le persone. La sanzione negativa, cioè la punizione, in questo caso è esteriore, cioè viene da fuori di noi.
Le leggi dello Stato servono a frenare i comportamenti violenti che si possono creare tra le persone.
La Costituzione (che è un insieme di leggi) è la legge primaria dello Stato, cioè la più importante.

La differenza tra la politica e il diritto è che la politica si domanda “chi ha il potere?” mentre il diritto si occupa delle norme che caratterizzano chi ha il potere.

La filosofia occidentale nasce in Grecia e il primo filosofo è considerato Talete. Prima di Talete si cercava di spiegare la realtà attraverso il mito. Il mito (dal greco mythos, si legge miutos) è un racconto che ha carattere sacro (e non religioso) perché tutti i miti hanno valore sacro ma non tutti hanno un valore religioso.
Il sacro è lo straordinario, cioè è qualcosa è “fuori dal normale” (dal latino “extra”, che vuol dire “fuori” e “ordinario”, cioè “normale”). Il sacro fonda la realtà, cioè ordina la realtà e dà significato alla vita delle persone.
Il mito spiega perché la vita quotidiana va avanti in un modo preciso.
Il sacro salva l’uomo dal caos, dal disordine.
Il mito contiene il sacro, cioè contiene la spiegazione del perché accadono determinati eventi. Il mito serve a spiegare tutti i momenti importanti della vita umana.
La filosofia cambia questo sistema perché cerca di dare una spiegazione con la ragione e non con il mito.
Quindi si passa dal Mythos al Logos, dal racconto fantastico alla spiegazione razionale.

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