Ritratto in seppia

Per mezzo della fotografia e della parola scritta cerco disperatamente di sconfiggere la fuggevolezza della mia vita, di catturare gli attimi prima che svaniscano, di rischiarare la confusione del mio passato.
Ogni istante si dissolve in un soffio trasformandosi immediatamente in passato, la realtà è effimera e transitoria, pura nostalgia. […]
Ognuno sceglie la tonalità con cui raccontare la propria storia. […] vivo tra gradazioni sfumate, velati misteri, incertezze;la tonalità con cui raccontare la mia vita si accorda a quella di un ritratto in seppia.

da Ritratto in seppia

Considero valore

Considero valore ogni forma di vita, la neve, la fragola, la mosca.
Considero valore il regno minerale, l’assemblea delle stelle.
Considero valore il vino finché dura il pasto, un sorriso involontario, la stanchezza di chi non si è risparmiato, due vecchi che si amano.
Considero valore quello che domani non varrà più niente e quello che oggi vale ancora poco.
Considero valore tutte le ferite.
Considero valore risparmiare acqua, riparare un paio di scarpe, tacere in tempo, accorrere a un grido, chiedere permesso prima di sedersi, provare gratitudine senza ricordarsi di che.
Considero valore sapere in una stanza dov’è il nord, qual è il nome del vento che sta asciugando il bucato. Considero valore il viaggio del vagabondo, la clausura della monaca, la pazienza del condannato, qualunque colpa sia.
Considero valore l’uso del verbo amare e l’ipotesi che esista un creatore. Molti di questi valori non ho conosciuto.

Le corse

“com’è andata Miss Thompson?”
“ho perso 18 dollari.”
“su chi ha puntato nella corsa clou?”
“su One-Eyed Jack.”
“scelta scema. Il cavallo rendeva 5 libbre, il che attira la folla, ma significa anche un passaggio a classe superiore. E un surclassato vince solo quando è giù di giri sulla carta. Invece One-Eyed Jack aveva fatto registrare ottimi tempi, altro motivo di attrazione per la folla, ma tali ottimi tempi si riferivano a un percorso di 6 furlongs e, su tale distanza, la velocità è sempre più elevata, rispetto a quella che si realizza su altre piste. Inoltre, quel cavallo aveva risalito sei posizioni, quindi, ragionava la folla, avrebbe ben figurato sul miglio-e-un-sedicesimo. Ma One-eyed Jack non vince una corsa con 2 curve da due anni. E non è un caro, questo. Quel cavallo è uno scattista, e solo uno scattista. Che sia arrivato ultimo, a 3 a uno, non sorprende.”
“com’è andata a lei, professore?”
“ho perso 140 dollari.”
“su chi ha puntato nella corsa clou?”
“su One-Eyed Jack. La lezione è finita.”

da Storie di ordinaria follia

Mettere radici

Quando sono con altra gente – non importa se estranei o molto vicini – c’è un pensiero che non mi abbandona: sanno tutti fare con naturalezza ciò di cui io mi sento assolutamente incapace: mettere radici.

da Che tu sia per me il coltello

Benedizione del Dragone

Che le pioggie che ti bagnino siano soavi e calde.
Che il vento arrivi pieno del profumo dei fiori.
Che i fiumi ti siano propizi e corrano per il lato che vorrai navigare.
Che le nuvole coprano il sole quando sarai solo nel deserto.
Che i deserti si riempiano di alberi quando li vorrai attraversare. O che incontri queste piante magiche che custodiscono nella loro radice l’acqua che ti verrà a mancare.
Che il freddo e la neve giungano quando sarai in una cava tiepida.
Che non ti manchi mai il fuoco
Che non ti manchi mai l’acqua.
Che non ti manchi mai l’amore.
Forse il fuoco si potrà accendere.
Forse l’acqua potrà cadere dal cielo.
Se ti mancasse l’amore, non c’è acqua nè fuoco che bastino per continuare a vivere.

Ingiustamente amati

Senza dire che, ai privilegi e benefizi, è troppo facile adattarsi. Le agevolezze di vita rendono superficiali, assecondano le riparatrici e già troppo spontanee lablità della memoria. I dolori di ieri si dimenticano, anche e proprio quando furono più luttuosi e cocenti, e si dimentica quanto cordoglio e quante angosce sia costato questo bene, che oggi pare largito appunto per aiutarci a dimenticare. Ci si abitua a essere amati, a vivere con facilità; e l’abitudine rischia di diventare presto un bisogno, e il bisogno acquisito rischia di creare la presunzione di un diritto. Può, questa nostra, parere una riottosa, bizzosa, vittimistica, incontentabile paura di essere amati. Ed è soltanto paura di essere gratuitamente amati, ingiustamente amati, cioè male amati: non più costretti a far nulla per meritarci questo amore. Ma domani, inevitabilmente dovremo ricominciare a meritarcelo: e allora? non saremo stati viziati?

16 ottobre 1943

Vivi come se dovesi morire domani

Sii il cambiamento che vuoi vedere avvenire nel mondo.
Se pensi che tutto il mondo sia sbagliato ricordati che contiene esseri come te.
Solamente chi è forte è capace di perdonare. Il debole non sa nè perdonare nè punire.
L’uomo è dove è il suo cuore, non dove è il suo corpo.
Nessuno può farti più male di quello che fai tu a te stesso.
Vivi come se dovesi morire domani. Impara come se dovessi vivere per sempre.

Il piacere di un libro

Non esistono forse giorni della nostra infanzia che abbiam vissuti tanto pienamente come quelli che abbiam creduto di aver trascorsi senza vivere, in compagnia d’un libro prediletto. Tutto quel che  (a quanto ci sembrava) li riempiva per gli altri, e che noi scartavamo come ostacoli volgari a un piacere divino, il gioco per il quale un amico veniva a cercarci nel punto più interessante; l’ape o il raggio di sole che ci davan fastidio, costringendoci ad alzar gli occhi dalla pagina o a cambiar di posto; le provviste che ci erano state date per l’ora di merenda e che lasciavamo accanto a noi sul sedile, senza toccarle, mentre, sopra il nostro capo, il sole diminuiva di forza nel cielo azzurro; il pranzo che ci aveva obbligati a rientrare e durante il quale pensavamo solo a salire subito dopo, in camera, a terminare il capitolo interrotto, tutto questo, di cui la lettura avrebbe dovuto farci sentire soltanto l’importunità, ne imprimeva invece in noi un ricordo talmente dolce (e, pel nostro giudizio attuale, più prezioso di quel che leggevamo allora con amore) che, ancor oggi, se ci capita di sfogliare quei libri di un tempo, li guardiamo come se fossero i soli calendari da noi conservati dei giorni che furono, e con la speranza di veder riflesse nelle loro pagine le dimore e gli stagni che più non esistono.

Da Del piacere di leggere

L’amore è qualcosa di più

L’amore è qualcosa di più del desiderio del rapporto sessuale; è il mezzo principale per sfuggire alla solitudine che affligge la maggior parte degli uomini e delle donne durante gran parte della loro vita. C’è una paura redicata, nella maggior parte della gente, della freddezza del mondo e della possibile crudeltà del gruppo; esiste un desiderio di affetto che viene spesso nascosto da maniere dure, rozze e prepotenti negli uomini e da continui rimproveri e lamentele da parte delle donne.

Santo Natale

A
chi
ama
dormire
ma si sveglia
sempre di buon
umore, a chi saluta
ancora con un bacio, a
chi lavora molto e si diverte di
più, a chi va in fretta in auto ma
non suona ai semafori, a chi arriva
in ritardo ma non cerca scuse, a chi spegne
la televisione per fare due chiacchere, a chi è
felice il doppio quando fa la metà , a chi si alza presto
per aiutare un amico, a chi ha l’entusiasmo di un bambino
e pensieri da uomo, a chi vede nero solo quando è buio
A chi non aspetta Natale
per essere
Migliore

BUON NATALE