Non potrò mai leggere tutti i libri che vorrei

Non potrò mai leggere tutti i libri che vorrei
non potrò mai essere tutte le persone che vorrei nè vivere tutte le vite che vorrei
non potrò mai esercitarmi in tutti gli ambiti che vorrei
e perchè dovrei volere?
Voglio vivere e sentire tutte le forme, i toni e le variazioni delle esperienze
mentali e fisiche possibili in vita.
E sono così orribilmente limitata

Cuore

Ho preso questo cuore mesto e afflitto,
e triste l’ho gettato in mezzo al mare:
ma prima sopra col mio sangue ho scritto…
per non amare più, per non amare

Ho incontrato in strada

Ho incontrato in strada
un giovane poverissimo
che era innamorato.
Aveva un vecchio cappello,
la giacca logora;
l’acqua gli passava attraverso la suola delle scarpe
e le stelle attraverso l’anima.

Motivo dimenticato

Piove su tutte le strade
e piove nel fondo al mio cuore:
non so, non so da dove
giunge questo languore.

Sonoro bruir della piova
per le zolle, sopra le ardesie;
a un cuor che dolce s’accora
oh dolce bruir della piova!

Questo pianger da dove mi viene?
Inganno? E quale? Nessuno.
Eppure nel cuore che geme
da dove, da dove mi viene?

E come duole un dolore
senza radice alcuna.
Odio non c’è, non c’è amore:
e tanta è la pena del cuore.

E’ quel che è

È assurdo
dice la ragione.
È quel che è
dice l’amore.
È infelicità
dice il calcolo.
Non è altro che dolore
dice la paura.
È vano
dice il giudizio.
È quel che è
dice l’amore.
È ridicolo
dice l’orgoglio.
È avventato
dice la prudenza.
È impossibile
dice l’esperienza.
È quel che è
dice l’amore.

Lasciatemi fuggire

Lasciatemi fuggire, essere libero
(vento per il mio albero, acqua per il mio fiore)
vivere per me stesso
e soffocare dentro di me gli dèi
o schiacciare sotto il piede le loro teste di vipera.
nessuno spazio, voi dite, nessuno spazio;
ma non mi ci terrete,
anche se è forte la vostra gabbia.
la mia forza minerà la vostra,
perforerò la nostra nuvola oscura
per vedermelo il sole,
pallido e marcio, una brutta escrescenza.

Nel prato

Pomeriggio di sole
oblio di sensi

supino
contemplo
l’azzurro
nel verde.
gli steli fan siepe.
un fiore?

l’erba
si muove
anonimamente.

Il deserto ha dodici rose

Tu devi amare il nulla,
tu devi fuggire le cose,
tu devi rimanere sola
e non devi andare da nessuno.
tu devi essere molto attiva
e libera da ogni cosa.
tu devi liberare i prigionieri
e imprigionare coloro che sono liberi.
tu devi dare conforto agli ammalati,
senza avere nulla per te.
tu devi bere l’acqua della sofferenza
e accendere il fuoco dell’Amore con la legna delle Virtù.
solo allora tu vivrai il vero deserto.
più mi inoltro nella profondità dell’Umiltà senza miscela,
più una grande dolcezza mi disseta.

La pioggia

Bruscamente la sera si è schiarita
perché già cade la pioggia minuziosa.
cade o è caduta. la pioggia è una cosa
che senza dubbio succede nel passato.

chi la sente cadere ha recuperato
il tempo in cui la sorte fortunata
gli rivelò un fiore chiamato rosa
e lo strano colore del rosso.

questa pioggia che acceca i vetri
rallegrerà in sperdute periferie
le nere uve di una pergola in un

patio che non esiste più. la bagnata
sera mi porta la voce, la voce desiderata,
di mio padre che ritorna e che non è morto.

Quanti fiori decadono nel bosco

Quanti fiori decadono nel bosco
o periscono dalla collina,
che la loro bellezza non ebbero
in sorte di conoscere!

e quanti affidano un seme senza nome
a una brezza vicina,
ignari del dono scarlatto
che recherà ad altri occhi!

La tempesta

L’ululare dei venti mi ha stordito
or di qua, or di là s’aggira il flutto.
la tempesta che molto ci travaglia,
spinge la nera nave in mezzo al mare.
l’acqua il piede dell’albero già tocca.
la vela s’è squarciata tutta, grandi
i brandelli; s’allentano le corde.

Elegia

Come questa rossa penna con cui scrivo,
e come questa rossa gemma al dito,
come il caldo colore della stanza
dove le rose a mazzi
si schiudono e fanno giovine l’inverno,
così, amore,
di fiamma è il miracolo del cuor mio.

Soli morente

Un’alba illanguidita
versa per i campi
la malinconia
dei soli morenti.
la malinconia
culla con dolci canti
il cuore che s’oblia
nei soli morenti.
e strane fantasie
come soli morenti
rossi ardenti sui greti
fantasmi incandescenti,
sfilano senza tregua,
sfilano come tanti
rossi ardenti sui greti
grandi soli morenti.