Disincanto

Pensare, penso,
confusione stereofonica interiore,
concerto per me sola,
unico vero dialogo nudo e sincero
quello con me
che sono la cosa più importante che ho.
Barricata sulla mia rocca
-se qualcuno mi voglia
che venga a prendermi-
aspetto una voce
che venga a farmi ridere,
non andrò più a bussare porta a porta
nella testa delle persone
perchè piangere va bene
ma a consumarmi non ci sto.

Ormai cammino nella pioggia
senza ombrello
e ho scoperto che al massimo posso bagnarmi,
niente di peggio,
qualsiasi pioggia prima o poi smette
e se non lo farà nessuno
il sole mi asciugherà

Il bello è questo,
tutto cambia
e non ci sarà rimedio
solo quando non potrò più accorgermene

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