Il Signor Cogito sulla necessità della precisione

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il Signor Cogito
è preoccupato per un problema
della matematica applicata

le difficoltà che incontriamo
davanti a semplici operazioni aritmetiche

i bambini sono fortunati
sommano le mele
sottraggono un seme dagli altri
il conto è giusto
l’asilo nido del mondo
pulsa di un calore sicuro

misurate le particelle della materia
pesati i corpi celesti
e solo negli affari umani
prevale una negligenza riprovevole
mancanza dei dati precisi
per l’infinito della storia
gira un fantasma
il fantasma dell’indefinito

quanti greci morirono a Troia
-non lo sappiamo

specificare le perdite esatte
su entrambi i lati
nella battaglia di Gaugamela
Azincourt
Lipsia
Kutno

e il numero delle vittime del
bianco
rosso
marrone
-ah colori innocenti colori
-terrore

-non lo sappiamo
veramente non lo sappiamo

il Signor Cogito
rifiuta alla spiegazione ragionevole
che era successo tempo fa
il vento ha mescolato le ceneri
il sangue è finito nel mare

le spiegazioni ragionevoli
aumentano l’ansia

del Signor Cogito
perché anche quello
che succede davanti ai nostri occhi
sfugge alle cifre
perde la dimensione umana

da qualche parte deve esserci un errore
un difetto fatale degli attrezzi
o un peccato degli atrezzi

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un paio di esempi semplici
della contabilità delle vittime
il numero preciso dei morti
in una catastrofe aerea
è facile da determinare

importante per gli eredi
e immerse nel dolore
società di assicurazioni

prendiamo l’elenco dei passeggeri
e dello staff
vicino a ogni nome
mettiamo una crocetta

un po’ più difficile
nel caso
delle catasrofi dei treni

bisogna rimettere insieme
i corpi strappati
purché nessuna testa
rimanga randagia

durante disastri
elementari
il conto
diventa
complicato

contiamo i salvati
ed il resto incognito
che non è né vivo
né definitivamente morto
viene chiamato con un nome strano
di dispersi

hanno ancora la possibilità
di ritornare da noi
dal fuoco
dall’acqua
da dentro la terra

se ritorneranno va bene
se non ritorneranno vabbé

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adesso il Signor Cogito
sale
sul più alto trabballante
livello dell’indefinibilità
quanto è difficile trovare i nomi
di tutti quelli che sono morti
nella lotta con un potere disumano

i dati ufficiali
diminuiscono il loro numero
di nuovo senza pietà
decimano i morti

e i loro corpi spariscono
nei seminterrati spaziosi
degli enormi commissariati

i testimoni oculari
accecati con il gas
storditi con le salve di cannone
paura e disperazione
sono disposti ad esagerare

gli osservatori casuali
riportano dei numeri dubbi
accompagnati dalla vergognosa
parola circa

e in questi casi è indispensabile
l’attualità
non si può sbagliare
neanche di uno

siamo nonostante tutto
custodi di nostri fratelli
il non-sapere dei dispersi
mina la realtà del mondo

getta nell’inferno delle parvenze
la daiabolica rete di dialettica
che dice che non vi è differenza
tra il disagio e un fantasma

quindi dobbiamo sapere
contare attentamente
chiamare di nome
preparare per la strada da fare

in una ciotola di argilla
miglio semi di papavero un pettine di avorio
punte di frecce
l’anello di fede

amuleti

di Zbigniew Herbert

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